Una storia che riporta alla luce una tradizione antichissima: i santuari del respiro e le loro custodi. Quando, nell’estate del 1944, un contingente cosacco invade il Friuli, la comunità di Serafina viene lacerata. Case, abitudini secolari, tradizioni e certezze si dissolvono, ma proprio nell’incontro forzato con il nemico, Serafina riconosce una fragile continuità di dolore e umanità.