Paolo Cossi filtra nel romanzo grafico quello che ha sentito raccontare del terremoto del Friuli del 1976, le notizie che ha raccolto dai giornali, dalle registrazioni radiofoniche e televisive dell’epoca che lo hanno documentato. L’esperienza di chi lo ha vissuto resta indelebile e fa parte di una storia che si tramanda nel tempo e che rivive nel racconto a fumetti attraverso alcune immagini divenute iconiche, come la torre dell’orologio con le lancette ferme al momento della scossa del 6 maggio a sancire un fermo immagine che è scolpito nella memoria collettiva.
In collaborazione con Società Filologica Friulana